Alla scoperta del prato stabile

La proposta di valorizzazione nasce dal presupposto che la presenza del prato stabile, in quanto comunità di specie vegetali erbacee in equilibrio con l'ambiente e in continua evoluzione, anche sotto l'influenza degli interventi antropici, sia una fattore essenziale sia per il mantenimento di una elevata biodiversità vegetale, a fronte della tendenza generalizzata verso una sempre più spinta specializzazione e intensivazione dell'agricoltura, sia per il mantenimento di un forte legame tra il territorio e le produzioni che tale territorio esprime.
Il prato stabile rappresenta una importante fonte alimentare per il bestiame il cui latte è destinato alla trasformazione in formaggio Parmigiano-Reggiano, ed è presente, in provincia di Reggio Emilia, soprattutto nell'area posta in prossimità della via Emilia nella parte occidentale del territorio provinciale, in particolare nei comuni di Bibbiano, Montecchio, Cavriago e Campegine con una superficie destinata a prato che supera il 40% della SAU comunale (Superficie Agricola Utilizzata). 
Ricerche recenti, condotte da C.R.P.A. con il finanziamento della Regione EmiliaRomagna e con il cofinanziamento della Amministrazione provinciale, hanno messo in luce differenze significative dal punto di vista sensoriale tra forme prodotte a partire da razioni che prevedevano la presenza di fieno di prato stabile, rispetto a forme prodotte senza tale tipo di foraggio. In altre parole tali ricerche hanno evidenziato che il
Parmigiano Reggiano, generalmente commercializzato come unico prodotto, eterogeneo, anche all’interno della produzione di uno stesso caseificio, può invece essere valorizzato e classificato in più categorie (p.e. per zona di produzione, per alimentazione , ecc). 
Un altro aspetto messo in luce dai lavori citati è la ricchezza della composizione botanica dei prati e la sua evoluzione nel corso della stagione e in seguito alle tecniche
di coltivazione via via applicate, quali l'irrigazione e la fertilizzazione.
Per le ragioni sinteticamente espresse si ritiene di grande importanza promuovere la conoscenza delle tematiche legate alle caratteristiche del prato stabile, alla sua coltivazione ed utilizzazione, in riferimento sia alle ricadute di tipo ambientale sia alle caratteristiche del prodotto che ne deriva, il formaggio Parmigiano-Reggiano.
Nella presente proposta si intende focalizzare l'attenzione sulle caratteristiche botaniche dei prati, cioè sulle numerose specie che lo compongono, limitatamente alle principali, cioè a quelle che forniscono il maggior contributo in termini produttivi, che posseggono particolari caratteristiche qualitative che si trasmettono al formaggio attraverso il latte o, infine, che fungono da indicatori di particolari tipologie prative o situazioni colturali 
Si propone la predisposizione di 20 poster, caratterizzati da un linguaggio di tipo divulgativo, ciascuno riportante le caratteristiche salienti di due specie, in particolare: nome botanico e volgare, fotografia e/o disegno, caratteristiche botaniche per il riconoscimento, caratteristiche produttive e qualitative. Tali poster avranno dimensioni
tali da essere ben visibili e leggibili in ambiente esterno e saranno utilizzati come supporto didattico e divulgativo nel corso delle visite che si svolgeranno durante tutto
l'anno e, preferibilmente, in primavera e in estate presso l'Azienda Agricola Scalabrini di Bibbiano, che partecipa al progetto “Fattorie didattiche a porte aperte”, promosso dall'Amministrazione provinciale di Reggio Emilia.
L'Azienda dispone di allevamento, essiccatoio attrezzato per la fienagione in due tempi, caseificio aziendale e delle colture foraggere tipiche dell'area. Nel corso degli eventi e delle visite guidate che si terranno nel corso del 2013 e degli anni successivi, i partecipanti potranno quindi conoscere le diverse fasi della produzione del formaggio, di cui il prato è un aspetto di grande importanza.
I prati potranno essere visionati nel corso delle giornate a porte aperte, ma anche in visite organizzate ad hoc. La descrizione dei prati aziendali sarà quindi supportata ed arricchita dai poster, che saranno posizionati direttamente in campo ed utilizzati dal personale aziendale e più in generale da chi guiderà le visite aziendali.
I poster, che rappresentano il prodotto della proposta, saranno consegnati al committente in formato elettronico entro il mese di marzo 2013, mentre il formato
cartaceo (B1 o A0), sarà consegnato all'Azienda sede delle visite guidate, completo dei supporti per l'utilizzo in campo.