Oggi ho piantato un Bosco… da domani mi prenderò cura di lui

Il paesaggio del medio Po ha subìto negli ultimi 50 anni profondi mutamenti legati principalmente al dissesto idrologico del fiume ed alle modificazioni climatiche.
Questi fattori, riassumibili nell’abbassamento delle falde idriche superficiali e nell’incremento delle temperature medie con rarefazione degli eventi piovosi durante l’estate, hanno condotto ad una desertificazione delle golene con sostanziale scomparsa delle zone umide ed estrema rarefazione dei boschi e prati umidi tipici dell’ambiente periflufiale fino al recente passato. Anche le azioni di riqualificazione ambientale si sono dovute adeguare a queste condizioni critiche moltiplicandosi la necessità di interventi di manutenzione, con irrigazioni di soccorso e bonifica dalle infestanti alloctone xerofile. Questa spirale di eventi sfavorevoli concatenati, ha reso praticamente molto difficile la creazione di condizioni di equilibrio vegetazionale spontaneo, sfatando la credenza popolare degli “alberi che crescono da soli”.
La sofferenza dell’ecosistema vegetazionale si è tradotta in una drastica riduzione della popolazione animale (ittica, avifaunistica e dei mammiferi) con forte selezione a favore di specie opportunistiche (metcalfa pruinosa, ifantria cunea, gambero della Louisiana etc.), in molti casi favorite dall’uomo.
 
In questo scenario di grande sofferenza dell’ecosistema golenale hanno avuto buoni risultati preliminari i programmi integrati di didattica ed interventi longitudinali rivolti alle scuole dell’obbligo, dove l’attività classica della lezione tematica “in aula” è a supporto di una azione diretta della popolazione scolastica nella posa a dimora e successiva manutenzione di essenze autoctone in ambiti golenali.

IL LAVORO CON LE SCUOLE

Il modulo prevede 4 incontri formativi per ogni classe in orario scolastico e 6 incontri interclasse da programmare in orari extrascolastici (es. sabato pomeriggio, anche durante il periodo delle vacanze).
 
Il primo incontro di circa 1 ora è previsto a cura di un operatore del CEAS Il Boscone in aula presso la sede scolastica nella stagione autunno\invernale.
Esso sarà dedicato alla presentazione dei significati e dei dettagli del Progetto con tutte le ricadute che esso avrà per l’ambiente. In accordo con la formazione scolastica ricevuta verrà presentata la fisiologia della pianta e verranno illustrate le essenze da piantare descrivendone le caratteristiche per il riconoscimento, e la loro funzione quando saranno cresciute, quali catene biologiche si allacceranno a quella pianta o a quell'arbusto.
Nella fase successiva di preparazione in aula assieme all’insegnante verrà deciso il  nuovo toponimo da attribuire al luogo che - dopo la posa degli alberi - sarà migliore. I ragazzi dovrebbero preparare anche il cartello segnaletico del sito dove verranno posate le piantine con le generalità della classe “madrina”.
 
Il secondo incontro di circa 2 ore avverrà entro 1-2 settimane nella sede prescelta per la posa delle piantine, raggiungibile a piedi (1050 metri) dalla sede scolastica.
Il terreno sarà già stato preparato dagli operatori del CEAS Il Boscone e l’operatività sarà dedicata alla posa delle essenze ed al posizionamento dei cartelli segnaletici realizzati dalle classi. Sarà importante trasmettere come primo concetto l’importanza di lavorare assieme: gli alberi non si possono piantare da soli.
Gli operatori e le insegnanti forniscono una dimostrazione di come piantare ed anticipano tutte le operazioni che vedranno impegnati i ragazzi come l’uso della terra fine per coprire le radici, la compattazione del terreno calpestando, l’uso del concime e – soprattutto – l’annaffiatura spiegando che se la piantina non sarà ben sistemata, potrebbe averne dei contraccolpi e magari morire.​


Il terzo incontro di circa 1 ora avverrà a cura di un operatore del CEAS Il Boscone in aula presso la sede scolastica e sarà dedicato alla presentazione delle modifiche che potranno essere osservate ricordando le caratteristiche per il riconoscimento delle specie e sottolineando le necessità colturali delle piantine.
 
Il quarto incontro avverrà dopo 1-2 settimane sul campo nella sede prescelte per la realizzazione delle siepi e sarà dedicato alle cure colturali come la bonifica dalle infestanti o l’annaffiatura con l’assistenza diretta degli operatori del CEAS Il Boscone. Verrà posta attenzione al rilievo delle caratteristiche stagionali dell’ambiente, osservando esemplari adulti delle stesse essenze: così diventerà la vostra pianta.
 
Gli incontri interclasse (sempre di 2 ore circa) in epoca tardo primaverile-estiva verranno dedicati alla annaffiatura con apposita strumentazione ed i ragazzi potranno contribuire alla sopravvivenza delle piantine che “d’estate non vanno in vacanza”.
 
Le date precise e le modalità di costituzione dei gruppi interclasse saranno decise dagli insegnanti responsabili di ogni singola classe nel corso di incontri dedicati