Sale la discussione intorno alla fermata Mediopadana dell'Alta velocità a Reggio Emilia

"Reggio ha le sue eccellenze, a partire dai trasporti ferroviari, e intende difenderle e valorizzarle in un sistema più ampio. La linea storica diventi metro di superficie da Piacenza a Modena"

Reggio Emilia, 24 maggio 2007 

Basta liti di campanile, servono accordi precisi e rapidi 
La presidente Masini replica al sindaco di Parma: "Reggio ha le sue eccellenze, a partire dai trasporti ferroviari, e intende difenderle e valorizzarle in un sistema più ampio. La linea storica diventi metro di superficie da Piacenza a Modena" 


La fermata Mediopadana dell'Alta velocità è un progetto serio ed importante che non si presta certamente a boutade pre-elettorali di una lista Ubaldi forse un po' in difficoltà. Serve, invece - e occorre farlo da subito - un accordo preciso tra i territori, insieme alla Regione ed al Ministero, che sancisca ulteriormente la funzione di eccellenza di Reggio per quanto riguarda i trasporti ferroviari, e quindi anche per l'Alta velocità e la fermata Mediopadana. 
Nella discussione avviata in Regione sulla definizione del nuovo Piano territoriale regionale c'è spazio per riconoscere i diversi punti di forza dei territori, per una stretta collaborazione tra realtà confinanti e per rendere dunque ancora più competitivo tutto il sistema emiliano-romagnolo. Basta litigi tra città e province confinanti per avere identici punti di eccellenza, magari rubandoseli a vicenda o mettendoli in competizione tra loro, perché una visione di questo tipo non fa che danneggiare i nostri territori e non li aiuta a crescere. Con Parma, Modena e Piacenza vogliamo sviluppare forti collaborazioni, maggiori che nel passato, e superare visioni campanilistiche che dentro al mondo globale appaio davvero ridicole. 
Serve al più presto un accordo tra le Province ed i Comuni, e con il Ministero delle infrastrutture, affinché - ad alta velocità ultimata - si utilizzi come metropolitana di superficie la tratta storica della ferrovia che attraversa le città dell'Emilia. Abbiamo già firmato negli anni passati accordi con le Province di Modena e Parma: ci proponiamo di incrementare il nostro lavoro e ottenere maggiori risultati. Parma ha l'authority alimentare e un aeroporto, a Reggio deve essere riconosciuto un ruolo sui trasporti ferroviari, ma anche sulla meccatronica, sulla ricerca in sanità, sulla valorizzazione di un patrimonio come quello matildico e sulle peculiarità che ci distinguono e possono farci collaborare con i territori vicini. 
L'esperienza di Enìa è stata importante, ma se la si vuole guidare con una visione come quella di Ubaldi - ovvero parmacentrica - si sappia che Reggio non intende rinunciare ad una funzione di leadership su un patrimonio che abbiamo costruito in decenni. Di questo, con grande serenità, si dovrebbe parlare anche in campagna elettorale. Su questo, amministratori seri dovrebbero prendere accordi precisi cercando di non sprecare risorse, ma di ottimizzare costi e benefici. 

Sonia Masini 
Presidente della Provincia di Reggio Emilia